SERVIZI AGLI ENTI PUBBLICI

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EDIFICI STORICI

Le attività con cui nasce l’azienda Marini, nel 1987, sono proprio le operazioni di restauro su lattonerie artistiche, cupole e coperture in rame o piombo e complementi architettonici di decoro.

Le opere eseguite nel corso degli anni riguardano tanti degli edifici storici “simbolo” nel cuore del Territorio di Parma e Provincia:

  • La Cupola del Palazzo del Governatore in Piazza Garibaldi –Parma;
  • Il frontespizio dello storico Hotel Maria Luigia- Parma;
  • Il Campanile della Chiesa di Carignano;
  • Le lattonerie del Castello di Torrechiara- Langhirano;

e molti altri ancora…

Ancora oggi, che l’azienda si è ingrandita per dimensioni e nell’offerta di servizi, è possibile trovare quella dimensione ‘artigiana’ capace di progettare e sagomare lamine metalliche per dare vita ad ogni esigenza architettonica ed estetica.

GESTIONE AMIANTO

Prevenzione e tutela della Salute sono tra i compiti prioritari dell’Amministrazione Pubblica, tra questi, il monitoraggio della presenza di amianto nel proprio territorio riveste una particolare importanza, poiché l’amianto incide fortemente sulla salubrità degli ambienti urbanizzati : sia a livello locale, in prossimità del punto di immissione, che distanza, creando un inquinamento diffuso dell’aria.

Le Amministrazioni Locali hanno il dovere di completare la mappatura della presenza di coperture in eternit nelle aree di loro competenza e nei tempi più rapidi possibili, quindi di potenziare i servizi informativi alla cittadinanza a riguardo dei rischi e delle Responsabilità individuali da cui derivano pesanti sanzioni.

Non ultimo, i Dirigenti di Pubblica Amministrazione risultano essi stessi Responsabili – e punibili- , al pari del “Datore di lavoro” e dell’amministratore condominiale, in particolare nella figura del dirigente scolastico o sanitario, nel caso in cui l’amianto sia presente in scuole, ospedali, palestre di proprietà pubblica, caso in cui viene applicata la legge n.81 del 2008.

1 - ADERIRE AL PIANO DI AUTOSMALTIMENTO

2 - RESPONSABILITA' NELLA P.A.

Premessa

A livello normativo occorre distinguere il caso di edifici privati all’interno dei quali non si svolge attività lavorativa (civili abitazioni), dal caso di edifici pubblici o privati all’interno dei quali si svolge un’attività lavorativa e/o che sono aperti al pubblico
Parte della normativa citata è valida per entrambi i casi, parte si applica solo ad edifici che ospitano attività lavorative.

Nel primo caso gli obblighi citati sono a carico del proprietario o del legale rappresentante (amministratore di condominio), nel secondo caso essi sono a carico sia del datore di lavoro dell’azienda che svolge attività lavorativa, sia a carico del proprietari dell’edificio, se non coincide con il datore di lavoro.

Per gli edifici pubblici (scuole, ospedali, tribunali, ecc.) il datore di lavoro corrisponde alla figura del dirigente pubblico, mentre il proprietario corrisponde al Comune, alla Provincia, alla Regione.

La normativa attuale impone al datore di lavoro o proprietario di un edifico potenzialmente contenente amianto una valutazione preliminare della effettiva presenza di amianto, se necessario anche con campionamenti e analisi da eseguirsi da laboratori abilitati.

Una volta accertata in maniera sicura la presenza di amianto è necessario eseguire una specifica valutazione del rischio per la salute dei lavoratori e degli occupanti l’edificio, in funzione del tipo di amianto (compatto o friabile), del suo confinamento o meno, del suo stato, di condizioni particolari che potrebbero facilitare la dispersione delle fibre (correnti d’aria, vibrazioni, ecc.).

Nel documento scricabile sono riassunti i seguenti punti:

  • Normativa di riferimento
  • Localizzazione e caratterizzazione delle strutture edilizie
  • Valutazione del rischio da presenza di amianto
  • Interventi di bonifica del materiale contenente amianto
  • Metodi di bonifica
  • Programma di controllo dei materiali di amianto negli edifici
  • Modalità di intervento su materiali contenenti amianto o in caso di bonifica
  • Obblighi previsti dal D.Lgs.81/08 per i lavori di demolizione o rimozione di amianto
  • Individuazione delle figure responsabili
  • Come tutelarsi

3 - VALUTARE IL GRADO DI PERICOLO

L’utilizzo dell’amianto è stato vietato nel 1992 e da allora tettoie, canne fumarie e simili, sono andati via via invecchiando.

Per valutare il rischio, il primo dato a cui fare riferimento è sicuramente l’ “età” dell’oggetto: più anni sono trascorsi dalla posa e più è probabile che il cemento si sia degradato e liberi polveri di amianto.
Ma il Tempo, non è il solo a lavorare sulla resistenza del cemento.

Forte esposizione al maltempo e al vento, piogge acide, ristagni di acqua, umidità … e foglie.

Le semplici ed apparentemente innocue foglie che marciscono su un tetto, o il muschio che copre di verde la tettoia di quel capanno in fondo al giardino, infatti, possono avere effetti digestivi e distruttivi molto dannosi. Acqua e acidi organici rilasciati dai tessuti vegetali lavorano silenziosamente sino a sciogliere il cemento e liberare le fibre di amianto che, con l’acqua piovana e il vento, andranno a diffondersi nell’ambiente anche a distanza di decine e decine di metri.

Capita di fare perizie su coperture relativamente ‘giovani’ che sono ridotte peggio di quelle posate 10 anni prima. Questo fenomeno è dovuto alle condizioni ambiente, e deve essere valutato con una perizia specialistica che si chiama Valutazione dello Stato di Degrado.

Obblighi e Sanzioni

La ‘questione’ amianto viene gestita da Leggi nazionali e da Regolamenti regionali, e quindi, a seconda della Regione dove si risiede, alcune cose possono variare.

In Lombardia è fatto obbligo di ‘autodenuncia’ da parte dei proprietari degli immobili con coperture in eternit alle ASL locali (la scadenza era gennaio 2013), pena una sanzione amministrativa fino a 1.500 Euro. Questa misura è stata introdotta per completare il Censimento della presenza di eternit e per favorire il controllo dello stato di degrado delle coperture esistenti.

In buona parte della Regione Emilia-Romagna il censimento è stato fatto utilizzando mezzi aerei e droni, da cui sono state ricavate delle mappe con i dati cartografici dell’eternit visibile, e quindi non è necessario fare la segnalazione all’AUSL.

In caso di edifici frequentati da più persone e con coperture in eternit, gli Amministratori condominiali e i Datori di Lavoro* (link) hanno l’obbligo di far eseguire la Valutazione dello Stato di Degrado (VSD), da un Tecnico Specializzato. Nel caso queste verifiche non vengano fatte, le pene sono molto severe: da alcune migliaia di euro di sanzione fino anche al penale e alla reclusione.

Il Privato, che occupi un immobile di sua proprietà dove sia presente dell’amianto, avrà invece ovvi motivi per fare una Valutazione dello Stato di Degrado per sapere come evolve la situazione, e prendere tutte le misure per tutelare la propria salute, compresa la pulizia periodica delle grondaie.

4 - PROCEDURE PER LA BONIFICA

Contestualmente alla richiesta di un preventivo è essenziale verificare che l’azienda che si propone per effettuare l’intervento di bonifica si in possesso dei seguenti titoli, in corso di validità:

  • Iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali – “Bonifica Amianto” Cat. 10A;
  • Attestati in corso di validità per la bonifica amianto per tutti gli operatori che lavorano sul cantiere;
  • Attestati per l’abilitazione a lavorare in quota (3° categoria);
  • Iscrizione alla Cat. 5 Albo Gestori Ambientali, per il trasposto del materiale bonificato;

Come funziona

La prima operazione è quella di effettuare un sopralluogo, per stimare le quantità di eternit da smaltire e le condizioni–ambiente per valutare quali opere di sicurezza saranno necessarie per il cantiere. Viene normalmente fatto un rilievo fotografico per il piano di bonifica da mandare alla ASL competente per zona.

A questo punto verrà elaborato un Preventivo.

Ad accettazione ottenuta, si procede: il primo passaggio è la redazione del Piano di Smaltimento e quello per le Opere di Sicurezza che deve essere trasmesso al distretto ASL di zona e, se non ci sono richieste integrative, dopo 30 giorni da diritto ad avviare il cantiere di bonifica.

Il cantiere di bonifica viene avviato con le opere di sicurezza (parapetti, linee vita, reti anticaduta, etc), quindi si procede ad irrorare la superficie delle lastre con una resina colorata specifica che serve a fissare le fibre alla superficie mentre si smontano le lastre dai supporti.

Le lastre non possono essere tagliate, spaccate o forate, e questo vale anche per canne fumarie.

Infine, l’azienda dovrà consegnare la quarta copia del formulario al proprietario di casa, ( il codice rifiuto è il 17.06.05) come garanzia che il materiale smaltito sia stato consegnato ad un centro regolarmente autorizzato per ricevere quel tipo di rifiuto.

5 - GESTIRE DENUNCE E SEGNALAZIONI

Sempre più spesso gli uffici tecnici comunali vengono interessati da denunce ed esposti di cittadini che, preoccupati per la presenza di amianto nelle vicinanze delle proprie abitazioni, non trovano altro rimedio che rivolgersi all’Amministrazione Pubblica.

A monte di questo passo, si riscontrano frequentemente rapporti di vicinato seriamente compromessi, il che si traduce in una sorta di battaglia tecnico-legale dove il Comune, suo malgrado, deve assumere il compito dell’ “arbitrato”.

Tutelare la Salute dei propri Cittadini è un’attività primaria dell’Amministratore Pubblico, come è anche giusto evitare che questioni personali siano oggetto di contezioso negli uffici sbagliati, cioè quelli pubblici.

Di seguito, alcuni piccoli consigli, dettati dalla normativa ( e dal buon senso):

  • In caso di ‘volontà di denuncia’, ci si assicuri che chi la ‘espone’ sia disposto a firmarla (serve più che altro come deterrente per le eventuali esagerazioni);
  • In tutti i casi : raccogliere i dati circa l’immobile, il luogo e la proprietà e procedere con l’emanazione di una “Richiesta urgente di Valutazione dello Stato di Degrado” specificando i termini di presentazione; specificare anche che la Valutazione dello Stato di Degrado (VSD) sia accompagnata da una relazione tecnica di dettaglio che riporti fotografie della copertura (realizzate da sopra con piattaforma aerea), dei terminali delle lastre, delle grondaie, della presenza di scarichi a terra… insomma un documento serio e dal valore oggettivo.
    I 30 giorni sono un termine più che ragionevole per richiedere – ed ottenere- una perizia ben fatta;
  • Nel caso in cui il Proprietario dell’immobile dovesse ignorare la richiesta, non resta che procedere, senza esitazioni: richiedere l’intervento di controllo all’AUSL del Distretto competente di zona, all’ARPAe, alla Polizia Locale (per l’inottemperata richiesta precedente), in copia, la proprietà dell’area.
    A questo seguirà un sopralluogo da parte degli Enti preposti alla Sanità Pubblica, con l’emissione di una denuncia, l’obbligo (di nuovo) di effettuare una VSD da parte di un tecnico abilitato e tutte le spese a carico a carico del proprietario dell’area.

6 - ABBANDONO RIFIUTI SU SUOLO PUBBLICO

L’abbandono di rifiuti è progressivamente diminuito nel corso degli ultimi anni grazie alla stretta vigilanza sulle modalità di gestione dei flussi di rifiuti prodotti da industrie e cittadinanza e, alla maggiore disponibilità di centri comunali di raccolta dei materiali ingombranti o tossici.

Questo purtroppo non vale per alcune categorie di rifiuti pericolosi, prodotti sporadicamente, tra cui l’eternit.

Se i “grandi abbandoni” possono essere attribuiti ad attività di delinquenza organizzata, i casi di “piccoli e medi” abbandoni vedono come attori degli improvvisati quanto illegali “bonificatori” che non hanno sbocchi per il conferimento del materiale in discariche autorizzate.

Il risultato si traduce nell’obbligo da parte dei Comuni di rimediare al Danno Ambientale con interventi di bonifica dei materiali e dei terreni contaminati, il cui costo grava sull’economia dell’intera comunità.

La Marini offre alle Amministrazioni Locali un servizio di pronto intervento di Bonifica, senza intermediazioni o subappalti, avendo titolo di operare a tutti i livelli:

  • bonifica,
  • trasporto,
  • stoccaggio presso la propria sede- smaltimento.

Inoltre, è attivo il servizio di ritiro a domicilio e Centro di Raccolta autorizzato presso la propria sede per l’amianto inertizzato dai Privati, secondo il Regolamento dell’Autosmaltimento.

Coperture e Accessori

La Marini realizza ogni tipologia di copertura, curando aspetti funzionali ed estetici per soddisfare tutte le esigenze progettuali, dalle più semplici a quelle estremamente complesse; particolare importanza viene data al supporto del Cliente nella scelta dei materiali e dei complementi tecnici più adeguati alle sue esigenze.

Coperture

Le coperture presentano una grande variabilità di materiali, strutture e utilizzi poiché riflettono le esigenze delle attività che si svolgono all’interno degli edifici:

  • pannelli strutturali coibentati in lamiera metallica e poliuretano espanso-indicati per strutture climatizzate e messa in efficienza energetica;
  • coperture piane impermeabilizzate con guaine liquide, guaine rinforzate in PVC e TPO per ‘tetti tecnici’ di accesso ordinario e ‘green roofing’ – tetti verdi e giardini pensili;
  • coperture in lamiera metallica, fibrocemento, tegola, con coibentazione o meno in tutti gli altri casi, incluse stalle e capannoni agricoli.

Copertura in Coppo e Tegola
Posa di manti di copertura in coppo o tegola

Il manto di copertura può essere posato su pannello coibentato in lamiera, pannelli in poliuretano espanso o polistirene, guaine impermeabilizzanti.

Copertura in Pannello Sandwich
Pannello strutturale coibentato stampato coppo

Si tratta di pannelli metallici strutturali che riprendono l'estetica del coppo tradizionale: l'anima in poliuretano espanso, che può essere di diversi spessori, viene abbinata a lamiere metalliche preformate esternamente a riprodurre la forma dei coppi. Garantendo resistenza ed efficenza termica.

Copertura in Pannello Sandwich
Pannello strutturale coibentato in lamiera grecata

si tratta di panelli metallici strutturali che riprendono l'estetica delle coperture tradizionali in lamiera graffata o grecata: l'anima in poliuretano espanso, che può essere di di diversi spessori, viene abbinata a lamiere preformate esternamente, garantendo resistenza ed efficienza termica.

Coperture in lamiera metallica graffata
Realizzate in Rame, Acciaio, Alluminio e Lamiera preverniciata

La copertura in lamiera metallica può essere realizzata con un'ampia gamma di materiali, soddisfando le esigenze estetiche più varie e raffinate; l'efficienza termica viene garantita da una struttura sottostante in legno e pannelli di coibentazione termica e acustica.

Copertura a scandole e scaglie metalliche
leggerezza e flessibilità progettuale ...dal sapore nordico

Scandole e scaglie sono realizzate in alluminio, materiale leggero e resistente alle intemperie. Con un sistema di aggraffatura a scomparsa, permettono il rivestimento di facciate e coperture di ogni sagoma, ricoprendo l'edificio come un'unica pelle.

Punti luce
Sistemi di illuminazione naturale

L’innovazione tecnologica offre oggi un’ampia gamma di soluzioni per sfruttare al meglio la luce solare nelle ore diurne: dalle finestrature classiche la proposta si estende a pareti in vetro-cemento sino a lucernari tubolari potenziati da LED

Accessi Sicuri

La copertura deve essere dotata almeno di un accesso, interno od esterno, in grado di garantire il passaggio ed il trasferimento di un operatore e di materiali ed utensili in condizioni di sicurezza.

Un accesso esterno deve essere inequivocabilmente riconoscibile per il raggiungimento di sistemi di accesso fissi, permanenti o mobili.
Nelle coperture piane, esso deve essere adeguatamente protetto da parapetti con cancelletto apribile verso l’interno.
Nelle coperture inclinate, esso deve essere dotato di un ancoraggio facilmente raggiungibile al quale l’operatore, prima di accedere alla copertura, possa agganciare il dispositivo di protezione individuale e collegarsi ad un sistema di ancoraggio presente sul tetto.

Linee vita

Le linee vita sono sistemi anticaduta posti su coperture atte a rendere la sicurezza degli operatori completa e piena.

Sono utilizzate per la pedonabilità della copertura degli edifici: vengono installate per interventi di manutenzione e controllo coperture degli edifici.

Marini srl fornisce un servizio completo dalla fase di progettazione fino a quella di installazione.

E' fondamentale l’utilizzo di una linea vita tetto e di sistemi anticaduta all’avanguardia, per garantire ai propri clienti e dipendenti la massima tranquillità e sicurezza sul lavoro in quota nel pieno rispetto della normativa vigente.

Manutenzioni

Marini s.r.l. con il suo personale regolarmente formato e abilitato e con l'ausilio di un ampio parco mezzi e di strumenti per operare in quota, è in grado di intervenire efficacemente in ogni tipo di manutenzione ordinaria o straordinaria che riguardi la copertura e i suoi complementi:

  • Pulizia grondaie
  • Pulizia pannelli fotovoltaici
  • Eliminazione ristagni d'acqua
  • Impermeabilizzazioni
  • Riparazoini
  • Bonifica e pulizia delle grondaie di coperture in eternit

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Impermeabilizzazioni

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Manutenzioni Grondaie

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Eliminazione ristagni

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Pulizia pannelli fotovoltaici

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Riparazioni

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